Raccogliere i canali realmente usati
Prepariamo un inventario di sito, schede, profili e strumenti di contatto. Per ciascuno verifichiamo titolarità degli accessi, informazioni essenziali e responsabile interno. L’audit non si limita alla grafica: un bel sito può avere recapiti vecchi o richieste che arrivano a una casella poco presidiata.
Seguire il percorso di una domanda
Partiamo da una ricerca e proviamo a raggiungere un servizio e il suo contatto. Annotiamo passaggi superflui, titoli ambigui e informazioni mancanti. La segreteria contribuisce indicando le domande che deve chiarire più spesso, così i problemi osservati hanno un riscontro nel lavoro quotidiano.
Consegnare priorità praticabili
Il documento finale distingue correzioni immediate, revisioni dei contenuti e interventi più ampi. Per ogni attività indichiamo obiettivo, dipendenze e materiale necessario. La direzione può così decidere da dove iniziare senza assumere che serva automaticamente rifare tutti i canali.
Una lista pratica
Prima di avviare questo lavoro.
Seleziona ciò che hai già a disposizione. Questo strumento non invia informazioni: serve a preparare i materiali per il progetto.
Una domanda frequente.
L’audit richiede modifiche immediate?
No. La prima fase è di analisi. Le correzioni vengono poi eseguite nel perimetro concordato, con un elenco preciso degli interventi.
A cura di Triveneto Sviluppo srls · Revisione editoriale: 12 settembre 2026. Contenuto dedicato a comunicazione e organizzazione digitale.